Tra le parti variabili del discorso c’è l’AGGETTIVO.
Gli aggettivi sono parole che aggiungono al nome una qualità o una determinazione.
Gli aggettivi che aggiungono al nome una qualità o una caratteristica sono detti AGGETTIVI QUALIFICATIVI.
Gli aggettivi qualificativi esprimono caratteristiche riguardanti:
l'aspetto, la grandezza, la forma, il colore, le qualità morali, le qualità intellettuali.
L’aggettivo concorda nel genere e nel numero con il nome a cui si riferisce.
L’aggettivo qualificativo può essere ALTERATO, come il nome, nelle forme:
diminutivo ("pazzerello");
accrescitivo ("furbacchione");
vezzeggiativo ("piccoletto");
dispregiativo ("giallastro").
Anche gli aggettivi qualificativi, come gli avverbi, possono avere il GRADO COMPARATIVO:
DI MAGGIORANZA,
DI MINORANZA,
DI UGUAGLIANZA.
Anche gli aggettivi qualificativi, come gli avverbi, possono avere il GRADO SUPERLATIVO ASSOLUTO o RELATIVO.
Abbiamo visto che gli aggettivi sono parole che aggiungono al nome una qualità o una determinazione.
Gli aggettivi determinativi si dividono in:
POSSESSIVI; DIMOSTRATIVI; NUMERALI; INDEFINITI; INTERROGATIVI; ESCLAMATIVI.
Gli aggettivi possessivi indicano a chi appartiene la persona, la cosa o l’animale indicati dal nome a cui si riferiscono.
Essi concordano nel genere e nel numero al nome cui si riferiscono.
Vediamoli insieme. Al maschile singolare, essi sono: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro.
Gli aggettivi dimostrativi indicano la posizione, nello spazio e nel tempo, di una persona, una cosa o un animale, rispetto a chi parla o a chi scrive.
Essi sono:
"questo" - per indicare qualcuno o qualcosa vicino a chi parla;
"codesto" - per indicare qualcuno o qualcosa vicino a chi ascolta;
"quello" - per indicare qualcuno o qualcosa lontano da chi parla e da chi ascolta.
Non sono mai preceduti dall’articolo e concordano in genere e numero al nome al quale si riferiscono.
Tra gli aggettivi dimostrativi ci sono anche "stesso" e "medesimo". Sono più propriamente detti aggettivi identificativi: indicano identità o uguaglianza.
Tra gli aggettivi determinativi ci sono i NUMERALI.
Gli aggettivi numerali danno indicazioni numeriche sulla quantità o l'ordine.
Sono di due tipi:
Numerali CARDINALI, cioè quelli che chiamiamo di solito “numeri” ("uno", "due", "tre", "quattro", "cinque", "sei", "sette"…): sono tutti invariabili eccetto "uno", che ha il femminile "una", e "mille", che al plurale diventa "mila".
Numerali ORDINALI, cioè quelli che indicano l’ordine di successione dei numeri. I primi dieci hanno forme particolari: "primo", "secondo", "terzo", "quarto", "quinto", "sesto", "settimo", "ottavo", "nono", "decimo". Gli altri si formano aggiungendo il suffisso -esimo al numerale cardinale corrispondente. Essi concordano in genere e numero con il nome cui si riferiscono.
Tra gli aggettivi determinativi troviamo anche gli INDEFINITI.
Essi danno indicazioni generiche, cioè non precise, riguardo alla quantità o alla qualità del nome cui si riferiscono.
Eccone alcuni esempi: "ogni", "qualunque", "nessuno", "altro", "poco", "tutto".
Tra gli aggettivi determinativi ci sono poi gli INTERROGATIVI, che si usano per fare domande.
Ci sono poi gli aggettivi ESCLAMATIVI, che si usano per fare le esclamazioni.