martedì 4 gennaio 2011

La parola

La PAROLA è ciascuno degli elementi che formano la frase.
La FRASE è l’unità fondamentale di ogni testo. In un testo ogni verbo individua una frase.
Una frase può essere SEMPLICE, quando è composta da SOGGETTO, PREDICATO ed eventuali COMPLEMENTI.
Ogni frase è composta da due elementi principali: il SOGGETTO ed il PREDICATO. Il soggetto ed il suo predicato formano la FRASE MINIMA.
Più frasi semplici comprese fra due segni di interpunzione forte (punto, punto esclamativo e punto interrogativo), formano un PERIODO o FRASE COMPLESSA.
L’insieme dei periodi compresi tra un inizio ed un “a capo” o tra un “a capo” e quello successivo formano un CAPOVERSO.
Tutte le frasi insieme formano il TESTO.

A seconda delle caratteristiche che vogliamo portare in evidenza, possiamo pensare alle parole come famiglie, cioè come gruppi che condividono dei tratti particolari. Vediamo insieme alcuni di questi possibili raggruppamenti di parole.
Ci sono parole dette POLISEMICHE, che possono cioè assumere diversi significati secondo il contesto della frase in cui si trovano.
Presta ad esempio attenzione alla parola “piano”nelle seguenti frasi:
L’ascensore sale al sesto piano.
Luigi suona il piano.
Chi va piano va sano e va lontano.
Altre parole vengono dette SINONIMI, cioè hanno quasi lo stesso significato.
Vediamo qualche esempio:
Mauro chiese alla mamma se poteva andare a giocare nel parco.
La mamma acconsentì e gli spiegò di stare attento quando attraversava la strada.
"Chiedere", "acconsentire" e "spiegare" sono tutti sinonimi del verbo "dire".
Altre parole ancora sono dette ANTONOMI o CONTRARI e hanno un significato contrario.
Sono ad esempio antonomi i verbi "vincere" e "perdere", e gli aggettivi "ricco" e "povero".
Ci sono poi gli OMONIMI, parole con la stessa forma, che cioè si scrivono allo stesso modo, anche se cambia la pronuncia.
Sono quindi parole diverse e hanno un significato diverso, come ad esempio "pèsca" (il frutto) e "pésca" (l’attività sportiva).
Ci sono poi parole dette IPERONIMI (con un significato più vasto, generale) e parole che formano il gruppo degli IPONOMI (con un significato più preciso, particolare).
Ad esempio, “vegetale” è un iperonimo, mentre “albero”, “cespuglio” e “fiore” sono iponimi.
Le parole che derivano da altre parole sono dette DERIVATE.
Le parole dalle quali derivano sono NOMI PRIMITIVI.

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