Tra le parti variabili del discorso c’è il VERBO.
I verbi sono parole che indicano e collocano nel tempo azioni, modi di essere, stati e avvenimenti riferiti a cose, persone e animali.
Il verbo è formato da una radice, che ci dà il significato, e da una desinenza, che ci fornisce le informazioni grammaticali.
Il verbo ci indica il MODO ed il TEMPO in cui avviene un’azione e ci fornisce indicazioni sul numero e sulla persona del SOGGETTO, cioè colui che compie l’azione.
Il modo del verbo ci indica il punto di vista con cui viene presentata la situazione o l’azione da chi parla o da chi scrive.
I modi si dividono in modi INDEFINITI e in modi FINITI.
Il tempo indica il rapporto fra l’azione espressa dal verbo e la persona che parla o che scrive.
Quando l’azione avviene nello stesso momento in cui si parla o scrive, si usa il tempo PRESENTE, che indica contemporaneità.
Quando l’azione è avvenuta prima rispetto al momento in cui si parla o si scrive, si usa il PASSATO, che indica anteriorità.
Quando l’azione deve ancora avvenire rispetto al momento in cui se ne parla o se ne scrive, allora si usa il FUTURO, che indica posteriorità.
I tempi possono essere SEMPLICI, se sono formati da una sola parola, o COMPOSTI, se sono formati da due parole.
La PERSONA del verbo è il soggetto del verbo stesso. Le persone del verbo sono sei, tre singolari e tre plurali.
Se il verbo all’infinito presente termina in -ARE, è della PRIMA CONIUGAZIONE.
Se il verbo all’infinito presente termina in -ERE, è della SECONDA CONIUGAZIONE.
Se il verbo all’infinito presente termina in -IRE, è della TERZA CONIUGAZIONE.
I verbi "essere" e "avere" si dicono AUSILIARI, perché 'aiutano' gli altri verbi a formare i tempi composti. I verbi ausiliari hanno una CONIUGAZIONE PROPRIA.
Il verbo è di genere TRANSITIVO se può avere il complemento oggetto, oppure di genere INTRANSITIVO, se non può avere il complemento oggetto.
Il verbo può essere poi di forma ATTIVA, quando il soggetto compie l’azione, di forma PASSIVA, quando il soggetto subisce l’azione, di forma RIFLESSIVA, quando il soggetto compie e subisce l’azione.
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