Tra le parti VARIABILI del discorso ci sono i NOMI, o SOSTANTIVI.
I nomi, o sostantivi, sono parole che indicano persone, cose, animali, idee e sentimenti.
I nomi, in base alla loro forma, possono essere di GENERE MASCHILE o FEMMINILE.
Come si forma il genere di un nome? In alcuni nomi, detti MOBILI, per cambiare genere basta cambiare la desinenza.
Altri nomi, detti INDIPENDENTI, per cambiare genere, cambiano completamente.
Con altri ancora, di GENERE COMUNE, basta cambiare l’articolo.
Per altri ancora, detti PROMISCUI, il genere deve essere specificato con l’aggiunta di un aggettivo.
I nomi, in base alla forma, possono essere di NUMERO SINGOLARE o PLURALE.
Come si forma il numero del nome?
In alcuni nomi, detti VARIABILI, per cambiare numero, basta cambiare la desinenza.
Con altri ancora, detti INVARIABILI, basta cambiare l’articolo.
I nomi SOVRABBONDANTI hanno più forme per il singolare o per il plurale.
Alcuni nomi sono DIFETTIVI, cioè mancano del singolare o del plurale.
In base al significato, il nome può essere:
COMUNE: indica persone, cose e animali in modo generico, per esempio "zia";
PROPRIO: indica cose, persone e animali in modo specifico, si scrive con la lettera iniziale maiuscola e di solito non si usa al plurale, per esempio "Maria";
CONCRETO: indica ciò che può essere percepito con i cinque sensi, per esempio "tavolo";
ASTRATTO: indica idee, sentimenti e stati d’animo che posso raffigurare mentalmente ma non percepire con i cinque sensi, per esempio "amicizia";
INDIVIDUALE: indica una singola entità, per esempio "uomo";
COLLETTIVO: anche se di numero singolare, indica una pluralità, per esempio "folla".
In base alla sua struttura, il nome può essere:
PRIMITIVO: è formato solo da radice e desinenza, per esempio "libr-o";
DERIVATO: è un nome primitivo modificato con l’uso di suffissi (elementi posti dopo la radice), o di prefissi (elementi posti prima della radice), per esempio:
nome primitivo: "vetr-o" --> nome derivato: "vetr-ina" (suffisso);
nome primitivo: "fortun-a" --> nome derivato: (prefisso) "s-fortuna";
ALTERATO: è un nome derivato, che esprime particolari sfumature di qualità e quantità. Un nome alterato può essere DIMINUTIVO (es. "cagnolino"), ACCRESCITIVO (es. "cagnolone"), VEZZEGGIATIVO (es. "cagnetto"), DISPREGIATIVO (es. "cagnaccio");
COMPOSTO: è un nome formato da due o più parole, per esempio "pianoforte" (= "piano" + "forte").
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